Le vincite sono tassate
Nel mercato con concessione l’imposta è a carico dell’operatore: che cosa cambia per il giocatore e che cosa conviene conservare.

Le vincite derivanti dal gioco legale in Italia sfuggono alla responsabilità fiscale personale per il giocatore solo quando l'operatore è titolare di una licenza dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Se l'operatore non possiede una concessione ADM, i residenti italiani devono dichiarare le vincite come "reddito diverso" nel loro Modello Redditi PF annuale.
Chi paga l’imposta
Il sistema di concessioni ADM è una parte fondamentale del quadro normativo italiano per il gioco d'azzardo. Gli operatori autorizzati da ADM sono tenuti a versare un prelievo sulle vincite superiori a 500 EUR destinato all'erario. La percentuale del prelievo varia in base al prodotto, ma va dal 6% per il Lotto fino al 25% per alcuni giochi di casinò online.
L'imposta è pagata dall'operatore, non dal giocatore. DLA Piper precisa che l'imposta si applica esclusivamente alla quota effettivamente trattenuta dall'operatore, dopo aver dedotto il montepremi pagato ai giocatori ed eventuale imposta unica sul gioco d'azzardo dai pagamenti degli utenti. Questo tipo di tassazione a monte per l'operatore fa sì che le vincite siano erogate per intero al giocatore, senza alcuna trattenuta a carico del giocatore. L'operatore gestisce il versamento agendo da sostituto d’imposta, assorbendo l'onere di calcolare e versare il tributo.
Che cosa non si dichiara
La conseguenza pratica di questo prelievo a carico dell'operatore è che i giocatori non devono indicare le vincite nella propria dichiarazione dei redditi personali. Chambers Global Practice Guides conferma che le vincite ottenute presso agenzie con licenza ADM non comportano alcuna tassazione diretta per il giocatore. Allo stesso modo, Fiscomania afferma che le vincite derivanti da giochi online sono esenti da dichiarazione per i contribuenti italiani, a condizione che l'operatore sia titolare di una concessione ADM.
Questo trattamento di non ingerenza da parte del fisco italiano elimina uno degli adempimenti più noiosi per il giocatore frequente. Tuttavia, i giocatori più accorti dovrebbero prestare attenzione allo specifico stato di licenza di qualsiasi operatore di gioco nuovo o non familiare, per evitare di percepire erroneamente quello che in Italia verrebbe considerato reddito imponibile.
Fuori dal mercato autorizzato
Questo regime fiscale ADM è un vantaggio significativo di cui i giocatori beneficiano unicamente per le vincite ottenute da operatori in regola; non si estende al mercato privo di licenza. Fiscomania dichiara che se l'operatore è sprovvisto di licenza ADM, il giocatore residente in Italia deve dichiarare le vincite come "reddito diverso" nel Modello Redditi PF. Tali vincite non autorizzate confluiscono nella base imponibile complessiva e vengono tassate secondo l'IRPEF ordinaria.
La distinzione fiscale tra operatori di gioco d'azzardo con e senza licenza è il motivo per cui rivolgersi ad agenzie autorizzate da ADM è così importante per i residenti italiani, al di là dei generici motivi di tutela dei consumatori. Ecco perché le agenzie con licenza ADM sono così importanti per i residenti italiani. Al di là dei motivi generali di tutela dei consumatori legati all'utilizzo di agenzie con licenza ADM. La dichiarazione dei redditi del giocatore può, in ultima analisi, dipendere proprio dalla licenza dell'operatore.
Questa responsabilità fiscale ricade solo sui vincitori presso operatori non autorizzati; per le vincite con licenza ADM, la regola della non dichiarazione resta valida per il giocatore. Tuttavia, i giocatori d'azzardo italiani dovrebbero comprendere la differenza pratica tra l'esenzione dalla dichiarazione per le vincite ADM e la totale eliminazione di ogni possibile conservazione documentale a fini di conformità.
Questa comprensione della distinzione in base alla licenza è importante, poiché se la domanda fosse "le vincite da gioco sono esenti da imposte in Italia?", una risposta affermativa categorica sarebbe errata. Anche se le vincite sfuggono alle imposte quando l'operatore è autorizzato, ciò non vale in assenza di licenza. I residenti italiani che ottengono vincite al gioco da operatori non autorizzati devono dichiararle e pagarvi le tasse. La licenza è il limite.